//

Fabio Bonsi e il suo IVECO S-Way 570 FP Blu Yamaha

14 agosto 2020
Comments off
11.103 Views

“Sin da bambino ho il pallino dei camion – racconta Fabio – mio padre mi mise seduto in cabina la prima volta che avevo solo 10 mesi!”

Fabio, bresciano DOC, ha 44 anni e guida il camion da tutta la vita: “Papà mi ha trasmesso la passione – racconta Fabio – Sin da bambino,  finita la scuola, andavo in viaggio lui. Giravamo insieme con il camion della ditta. Era un 190 autotreno. Quel bestione mi è rimasto sempre nel cuore. Una volta raggiunta la maggiore età, presi le patenti ed iniziai questo mestiere proprio con un autotreno. Una volta che hai imparato su quello guidi tutto. Sono stato dipendente fino al 2008, anno in cui ho coronato il mio sogno e sono diventato padroncino. Avevo 32 anni.”

Il nuovo IVECO S-Way

Specializzato nel trasporto frigo di carni appese, Fabio percorre centinaia di chilometri al giorno tra Italia e Olanda: “Sono molto contento del mio ultimo acquisto – ci spiega – anche il camion precedente era un IVECO, uno Stralis HyWay 500.”

“Non mi ha dato mai problemi, a dispetto di quello che dicono tutti i colleghi fissati con i brand stranieri – continua Fabio riferendosi al suo veccho HyWay (in foto) – L’ho tenuto per 5 anni e ci ho percorso 700.000 chilometri, circa 150.000 chilometri l’anno. Ci ho speso solo 1.500 euro di lavori straordinari: 1.250 per cambiare il radiatore che mi si era forato ed altri 250 euro per un paraolio del mozzo anteriore sinistro. Per cui, quando è stato il momento di cambiarlo, mi sono nuovamente affidato al marchio italiano. E poi, facendo sempre estero, sono molto orgoglioso di viaggiare con un mezzo italiano. Anche il semirimorchio è fabbricato in Italia.”

Facendo la conoscenza dell’S-Way ti accorgi che…

“Esteticamente l’S-Way è molto più imponente del vecchio Stralis – afferma Fabio – A me piace molto. Lo trovo veramente bello. Inoltre, al momento della scelta del colore mi sono ricordato degli Stralis del team Yamaha che vidi ad Aspen lo scorso anno dipinti con la livrea ufficiale Blu. Quel colore oggi è un  optional IVECO che mi è costato un botto, ma ne vale sicuramente la pena. A me il camion piace così com’è, senza fronzoli. Anche il mascherone nero lucido è molto bello e fa pendant con i cerchi che ho richiesto io dello stesso colore. Pure il numero dei cavalli, 570, riportato in grande sulle fiancate è un optional IVECO. Bello anche il disegno dei fari Full LED: illuminano la strada che è una meraviglia. Io, trasportando carni, viaggio molto di notte e mi sembra che la nuova illuminazione stanchi di meno gli occhi. Anche in caso di pioggia la visibilità è ottimale.”

Una volta in cabina…

 

“Saliti a bordo, rigorosamente senza scarpe, ci si rende conto dell’ampiezza della nuova cabina, molto più alta, larga e profonda – spiega Fabio – Si vede che ogni singolo dettaglio è stato curato con un’attenzione particolare dedicata al conducente. Il sedile è stato abbassato ed è più imbottito rispetto allo Stralis. Ora è davvero più confortevole. Il volante tagliato alla base da un senso di sportività. Le portiere finalmente, chiudendole, danno un senso di solidità, a differenza dello Stralis. Ora la visibilità laterale è davvero buona grazie ai finestrini più grandi. Mentre i nuovi specchi retrovisori, a mio giudizio, sono fin troppo grandi. Riscaldamento e clima di stazionamento funzionano perfettamente. L’aria climatizzata si diffonde per tutto l’abitacolo in maniera omogenea tramite le bocchette di ventilazione usate anche durante la marcia. Inoltre, la mia cabina è in versione ARTIC, adatta cioè ai climi freddi del nord Europa, grazie ad una speciale coibentazione. Anche il telaio è trattato in Titek contro la corrosione. Una soluzione indispensabile per resistere al sale usato in abbondanza sulle strade nordiche.”

Sempre connesso

“Stando per la maggior parte del tempo all’estero, sapere che il veicolo è sempre sotto l’occhio vigile e attento degli esperti IVECO da un senso di tranquillità non indifferente – racconta Fabio – Infatti la nuova Connectivity Box, di serie, comunica h24 con un team dedicato che riceve i dati del camion in tempo reale e fornisce, in caso di bisogno, un servizio di assistenza proattiva tramite il servizio MYIVECO WAY. Il sistema di infotainment poi è veloce e affidabile.”

E la meccanica?

“Nulla da eccepire. Comodo silenzioso e potente, l’S-Way si mangia le salite alpine con i suoi 570 CV – ammette Fabio soddisfatto – L’ultracollaudato motore Cursor 13 non delude mai con i suoi 2.500 Nm di coppia erogata tra i 1.000 e i 1.605 giri/min. Anche nelle discese il potentissimo retarder da sicurezza e risparmia i freni dalla fatica. Il cambio automatizzato HI-TRONIX a 12 rapporti, con frizione elettronica, è ben sincronizzato e fluido anche se non lo trovo più veloce del 10% rispetto al precedente ZF come dice IVECO nei suoi depliant. Molto valido il sistema di guida predittiva HI-CRUISE con tecnologia GPS che integra funzioni di assistenza alla guida tra cui l’ecoroll, il cambio marce predittivo e il Cruise Control predittivo. Mediamente a pieno carico (40 ton, il massimo consentito per l’estero) riesco a percorrere 3,6 km con un litro di gasolio.”

Una marcia confortevole

“Il mio camion è configurato con un sistema di sospensioni Full Pneumatic (Come dice la sigla FP) che rende la marcia molto confortevole. In pratica non dondola ne beccheggia e, al tempo stesso, assorbe perfettamente le imperfezioni del manto stradale.”

Veniamo alle note dolenti

“Eh purtroppo anche il mio bel S-Way ha qualche difettuccio come ad esempio  il design cruscotto, che è rimasto identico a quello dello Stralis, una piccola delusione, mi aspettavo qualcosa di nuovo – evidenzia Fabio – Inoltre la tappezzeria, a mio avviso è troppo chiara, quasi sicuramente col tempo si ingiallirà come nelle versioni precedenti. Esternamente invece la carenatura laterale apribile per ispezionare l’agganciamento dei cavi e dei tubi del semirimorchio, situata sul lato destro, si apre facilmente con le folate di vento. Colpa del braccino che lo frena che non è abbastanza rigido. Viaggiando in Olanda, dove il vento soffia forte, trovo la cosa abbastanza fastidiosa, specie durante la marcia.”

Il tempo libero

“Stando fuori tutta la settimana, il sabato e la domenica mi piace passarlo in compagnia di mia moglie – racconta Fabio – Ci piace passeggiare in montagna d’estate e sciare d’inverno: io sullo snowboard e lei con gli sci. Sempre in compagnia del nostro cane Johnny che sulla neve impazzisce!”