Gli stabilimenti ecosostenibili IVECO di Madrid e Valladolid

23 novembre 2022
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I due stabilimenti IVECO si sono guadagnati la Lean & Green Star per la riduzione della loro impronta di carbonio

La stella assegnata da Lean & Green (la più grande piattaforma europea dedicata alla riduzione delle emissioni lungo la catena di approvvigionamento) certifica che i due stabilimenti IVECO hanno rispettato il loro impegno.

Il riconoscimento certifica i risultati ottenuti dai due opifici industriali nella riduzione dell’impronta di carbonio del 20% in cinque anni, segno che la strategia di decarbonizzazione adottata dal Costruttore sta percorrendo la giusta strada.

IVECO aderisce al programma Lean and Green dal 2016, anno in cui ha messo in atto un Piano di Azione per diminuire le emissioni di CO2 e ridurre al minimo l’impatto dei processi logistici sulle emissioni di gas serra.

Lo stabilimento di Madrid è dedicato alla produzione dell’intera gamma IVECO di veicoli pesanti per i mercati di tutto il mondo e occupa 2.850 collaboratori. Presso la struttura di Valladolid, invece, lavorano circa 1.000 persone. Qui viene prodotto il VCL Daily nelle versioni cabinato e Hi-Matic. A Valladolid inoltre vengono prodotte e verniciate le cabine dei veicoli pesanti per lo stabilimento di Madrid.

Al fine di ridurre la loro impronta di carbonio, i due opifici industriali hanno messo in atto misure che riguardano le emissioni dirette (Obiettivo 1), le emissioni indirette (Obiettivo 2) e l’efficienza dei trasporti (Obiettivo 3), che influiscono sulla maggior parte dei processi produttivi.

Molte delle azioni intraprese sono state sviluppate partendo dai suggerimenti degli operatori impiegati nei due stabilimenti.

Le misure inerenti i primi due obiettivi sono incentrate sulla riduzione del consumo di gas naturale ed elettricità degli impianti tramite azioni quali progetti di energia fotovoltaica, installazione di recuperatori di calore nei post-combustori, generazione di energia fototermica e diversificazione della produzione di riscaldamento.

Le attività del terzo obiettivo comprendono l’ottimizzazione dei percorsi “milk run”, termine anglosassone che letteralmente significa “giro del latte” e sta ad indicare una modalità di trasporto che ricalca quella del lattaio che la mattina effettua le consegne casa per casa. Una volta fatta la pianificazione del trasporto, questa diventa fissa, ripetitiva e, salvo criticità, non viene rivista per consentire viaggi a pieno carico per ogni camion. A tal scopo sono stati sviluppati nuovi modelli di container per l’ottimizzazione del carico. Inoltre, è stato adottato l’utilizzo della tecnologia RFID (acronimo inglese di Radio Frequency Identification – tecnologia di identificazione automatica basata sulla propagazione nell’aria di onde elettro-magnetiche, consentendo la rilevazione univoca, automatica ‘hand free’, massiva e a distanza di oggetti e persone sia statici che in movimento – n.d.r.) per migliorare la gestione degli inventari e ridurre i trasporti express superflui.