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Prometeon e UniNa danno il via al progetto EPIMETEO

2 novembre 2026
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Il progetto di ricerca punta alla creazione di uno pneumatico per veicoli pesanti utilizzando fino al 65% di materiali da fonti sostenibili che abbia una minore resistenza al rotolamento

Prometeon Tyre Group e l’Università degli Studi di Napoli Federico II (UniNa) avviano EPIMETEO, un progetto di ricerca per sviluppare pneumatici più efficienti e sostenibili per i veicoli commerciali pesanti. Il prototipo sarà destinato alla ricerca e alla validazione tecnologica, non alla commercializzazione immediata.

Il programma combina nuovi materiali, simulazione digitale e sensori. Coinvolge il gruppo Vehicle Dynamics del Dipartimento di Ingegneria Industriale della Federico II, sotto la responsabilità scientifica di Flavio Farroni, docente dell’ateneo e cofondatore di MegaRide, società specializzata nella modellazione dell’interazione tra pneumatico, veicolo e strada.

L’iniziativa rientra nel Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca, che sostiene il trasferimento dei risultati scientifici alle applicazioni industriali.

“EPIMETEO nasce dalla convinzione che l’innovazione sostenibile richieda una stretta collaborazione tra industria e ricerca scientifica – ha dichiarato Michela Caprio, Head of Materials & Compounding and Deputy Chief R&D Officer di Prometeon – Insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II lavoriamo per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’efficienza dei pneumatici per veicoli pesanti, affrontando una delle sfide più complesse del settore: ridurre consumi ed emissioni mantenendo elevati livelli di sicurezza, prestazioni e durata. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso una mobilità più efficiente e sostenibile.”

Il Professor Flavio Farroni ha commentato: “Prometeon è per noi un partner consolidato, con cui collaboriamo da oltre dieci anni e con cui abbiamo trovato, anche questa volta, una sintonia perfetta. EPIMETEO si svilupperà lungo tre direttrici scientifiche: rendere più efficiente il contatto degli pneumatici con i terreni deformabili, ridurre i consumi attraverso una minore resistenza al rotolamento e contenere l’impatto acustico. Essere stati selezionati nell’ambito dei bandi FISA, caratterizzati da elevata competitività, solidità tecnico-scientifica e forte connessione con l’industria, è per noi motivo di grande orgoglio e, insieme, di responsabilità nell’impiego delle risorse messe a disposizione dal Ministero. Con questo progetto il nostro gruppo punta a rafforzare il proprio ruolo, affiancando al trasferimento tecnologico anche attività di ricerca di base e applicata.”

Meno consumi, più durata

La sfida è ridurre la resistenza al rotolamento senza sacrificare sicurezza e durata. Per il trasporto pesante, pneumatici più efficienti possono contribuire a contenere consumi ed emissioni, mentre una minore usura aiuta a limitare il rilascio di microplastiche.

EPIMETEO punta a una resistenza al rotolamento di 3,6 kg/tonnellata, corrispondente alla classe A. È un obiettivo di sviluppo, con benefici attesi sui consumi energetici e sulle emissioni di CO₂.

Il prototipo integrerà sensori per monitorare in tempo reale pressione e temperatura, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni durante l’uso e favorire un’usura più uniforme.

Materiali sostenibili e simulazione digitale

Le nuove formulazioni utilizzeranno fino al 65% di materiali rinnovabili, riciclati o ricavati dagli scarti degli pneumatici, mantenendo elevati standard di sicurezza e prestazione.

La progettazione virtuale servirà a ridurre il numero di prototipi fisici e a contenere tempi, costi e impatto ambientale della sperimentazione. I ricercatori della Federico II svilupperanno modelli predittivi per studiare le perdite di energia dovute alla deformazione, le proprietà dei materiali e il disegno del battistrada, con attenzione anche alla rumorosità.

Dai laboratori alle prove su strada

I modelli saranno validati con test di laboratorio e prove su strada. Le attività si svolgeranno al RACEARCH LAB della Federico II e all’Innovation Center di Prometeon a Cinisello Balsamo, che curerà anche le prove all’aperto, con un team di ingegneri, chimi, tecnici e collaudatori.

Il centro lombardo fa parte della rete di ricerca e sviluppo di Prometeon, presente anche in Brasile, Turchia ed Egitto. Nel 2024 ha beneficiato di un investimento di 7 milioni di euro per nuovi macchinari destinati al laboratorio chimico-fisico.