Da Riyadh a ad Al Duwadimi, 861 km di cui 333 di speciale fra sabbia, sassi, canyon e micidiali wadi, letti di fiume in secca pieni di insidie
I piloti di auto e camion, a differenza di quad e moto, hanno affrontato un percorso più lungo dedicato ai maestri dell’off-road con continui cambi di fondo stradale e di ritmo. I concorrenti, durante la speciale di 333 chilometri, si sono dati battaglia in velocità, grazie al terreno compattato dalle piogge dei giorni scorsi. Insomma, una tappa veramente impegnativa considerando che se ci si fermava a causa di una gomma a terra, un guasto tecnico o un incidente, sarebbe stato difficile o impossibile recuperare il tempo perduto. Rimanere fuori dai guai è quindi stato molto importante per gli equipaggi.
La settima tappa, all’ultimo minuto, è stata dichiarata dagli organizzatori tappa maratona, cioè con assistenza limitata. In caso di guasto ogni equipaggio se la deve vedere per conto proprio con i pochi ricambi e attrezzi a disposizione caricati sui mezzi.

Janus van Kasteren #502 ha vinto la tappa. Ales Loprais #508 si è piazzato secondo a 3m42s. Il terzo posto è andato inizialmente al sorprendentemente veloce Jaroslav Valtr #505 (a 4.51). Mitchel van den Brink #511 si è classificato quarto a 5.44 e il padre Martin #506 è arrivato quinto con 35 secondi di ritardo. Successivamente, sia Mitchel (1 minuto) che Valtr (2 minuti) hanno ricevuto una piccola penalità di tempo che ha cambiato il risultato della tappa come segue:
1 502 (NLD) JANUS VAN KASTEREN – BOSS MACHINERY TEAM DE ROOY IVECO 03H 35′ 10”
2 508 (CZE) ALES LOPRAIS – INSTAFOREX LOPRAIS PRAGA 03H 38′ 52”
3 506 (NLD) MARTIN VANDENBRINK – EUROL TEAM DE ROOY IVECO 03H 41′ 29”
4 511 (NLD) MITCHEL VAN DEN BRINK – EUROL TEAM DE ROOY IVECO 03H 41′ 54”
5 505 (CZE) JAROSLAV VALTR – TATRA BUGGYRA ZM RACING 03H 42′ 01”
- #508 ALES LOPRAIS
- #506 MARTIN VANDENBRINK
- #511 MITCHEL VANDENBRINK
- #505 JAROSLAV VALTR















