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Test Drive Mercedes-Benz eSprinter Furgone 420 43/40 PRO

5 maggio 2025
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Un viaggio elettrizzante con l’eSprinter di nuova generazione: Roma – Santa Maria di Castellabate (SA) e ritorno, oltre 800 km

Il nuovo eSprinter, oggetto del test drive, anche se esternamente è rimasto pressoché uguale, sotto il “vestito” nasconde un’architettura modulare che consente di adattare il veicolo a una moltitudine di varianti. Il modulo anteriore contiene tutti i componenti ad alta tensione e può essere combinato con tutte le varianti, indipendentemente dal passo e dalle dimensioni della batteria. Il modulo centrale ingloba una nuova batteria ad alto voltaggio (81 kWh) al litio-ferro- fosfato (LiFePO4), nascosta in un robusto alloggiamento nel sottoscocca. Il modulo posteriore ospita il motore elettrico compatto da 100 kW (circa 140 CV) e 400 Nm di coppia, che aziona l’asse di trazione. L’autonomia promessa è di oltre 400 km, “piede” permettendo e altre variabili come peso trasportato e percorso.

Il viaggio

Ritiriamo il bigvan elettrico stellato presso la sede di Mercedes-Benz Italia a Roma in via Giulio Vincenzo Bona. Ci viene consegnato con un’autonomia residua di 360 km, il che vuol dire circa il 90% di carica disponibile. Ci dirigiamo presso la nostra sede percorrendo circa 40 km tra GRA e strade urbane della Capitale. Parcheggiamo per la notte il “bestione elettrico” (lungo 696 cm, largo 218 e alto 261) dentro il cortile di casa con una certa difficoltà, ma alla fine ci riusciamo. La mattina dopo, di buonora, passiamo a prendere il nostro coéquipier, ovvero il Cavaliere Elettrico, Enrico Tassi, accanito sostenitore della mobilità elettrica, che ci accompagnerà per questa avventura in qualità di esperto di questa tecnologia.

Gabriele Bolognini

Enrico abita poco fuori della cerchia del GRA a circa 20 km dalla nostra sede. Dalla sua abitazione, pertanto, partiamo con l’eSprintone, con 300 km di autonomia residua. Durante il percorso, prima di prendere l’autostrada, ci prodighiamo in spiegazioni eloquenti con il curioso Enrico sul funzionamento di questo sofisticato furgone: “Questo veicolo da 4,25 ton, è spinto da un motore sincrono a magneti permanenti, che pesa circa 130 kg, caratterizzato da un’elevata efficienza, in grado di erogare 100 kW e una coppia di 400 Nm. Grazie al passo lungo, dispone di uno spazio di carico di 14 m3. L’autonomia promessa dalla Casa è di oltre 400 km. Oggi lo andremo a vedere.”

Enrico Tassi

“Bene vedremo anche le ricariche lungo il percorso – dice Enrico – utilizziamo l’applicazione Next Charge per trovare la ricarica più comoda e potente. Questa applicazione consente a tutti i possessori di veicoli elettrici di ricaricare il proprio mezzo senza doversi registrare ogni volta ai diversi operatori – spiega Enrico – Molte volte, infatti, capita di non poter ricaricare in quanto la card posseduta non appartiene al circuito dell’operatore interessato, pertanto, è necessario richiedere un nuovo contratto, sottoponendo l’utenza a molti disagi. NextCharge è un network che raccoglie i principali operatori che libera l’utente dall’uso di molteplici abbonamenti.”

L’eSprinter in realtà dispone di un sistema “Navigation with Electric Intelligence” in grado di calcolare un percorso ottimizzato con soste di ricarica in tempo reale in base alla situazione del traffico e alla topografia del percorso. Tuttavia, il sistema Mercedes non specifica gli operatori, pertanto seguiamo il consiglio di Enrico che, telefono alla mano, ci fa da navigatore.

Entrati in autostrada ci accorgiamo con sgomento che il veicolo è inchiodato a 90 km/h come velocità massima! Siamo facile preda di camionisti assatanati che spingono oltre gli 85 km/h di legge e ci sfanalano, suonano, lanciano improperi e strali. Purtroppo non c’è modo di intervenire dai comandi per sbloccare la velocità. L’unica sarebbe acquistare un kit di sblocco dalla Mercedes che permette al veicolo di arrivare fino ai 120 km/h di velocità massima.

Decidiamo di fare rifornimento alla Stazione di Servizio “La Macchia”, poco prima di Frosinone a circa 100 km dalla partenza. Nonostante una nutrita presenza di colonnine Eni Plenitude, non riusciamo ad abbeverare il nostro “cavallo elettrico”, purtroppo è troppo nuovo e non viene riconosciuto dal sistema.

Abbiamo ancora un’autonomia residua di circa 200 km. Enrico, dalle sue magiche app riesce a vedere che a Mignano Monte Lungo, ridente località in provincia di Caserta a circa 80 km più avanti, c’è una colonnina Eni Plenitude  fast charge di ultima generazione da 270 kW/h. Arriviamo di fronte al sacro totem della ricarica pieni di speranze ma, la scritta “Fuori Servizio” che appare sul monitor, ci ributta in uno stato di profonda depressione.

Nel frattempo, l’autonomia è scesa a 120 km. Sempre dal magico smartphone di Enrico ci viene segnalata la presenza di un colonnone Enel X-Way da 360 kW/h a Capua. Con grande gioia riusciamo a collegare il veicolo. Il sistema ci da un tempo di circa 45 min per fare il pieno di energia. Cerchiamo un posto dove “oziare” nei dintorni e, dopo aver trangugiato un light lunch, andiamo a riprendere l’eSprinter che, per il pieno di energia si è “ciucciato” 80 euro.

Ripresa la strada con nuova linfa che ci consente di affrontare in tutta tranquillità 400 km, arriviamo nel Cilento che è già tramontato il sole. Facciamo “tana” a Santa Maria di Castellabate e riprendiamo la strada per Roma.

Dopo un “panuozzo” consumato in tutta fretta a Battipaglia decidiamo di fare di nuovo rifornimento a Capua. Ripartendo con circa 213 km di autonomia. All’arrivo a Capua il computer di bordo segnala che abbiamo ancora 110 km di autonomia. Questa volta carichiamo solo fino all’80% in circa 30 minuti con 60 euro di spesa.

Riprendiamo l’autostrada con 320 km di autonomia. Una volta giunti al casello di Roma Sud, tiriamo un sospiro di sollievo, constatando che rimangono ancora 144 km di autonomia che ci consentono di riaccompagnare Enrico a casa e riconsegnare l’eSprinter la mattina dopo alla sede di Mercedes-Benz Italia a via Giulio Vincenzo Bona con il computer di bordo che segna ancora 30 km di autonomia.

Sistemi di sicurezza e assistenza alla guida

Il nuovo eSprinter può contare su sistemi di sicurezza e assistenza alla guida avanzati come l’Active Brake Assist, che può fornire anche supporto alla frenata in caso di emergenza, il Blind Spot Assist e l’Attention Assist. All’interno dell’abitacolo si trova uno specchietto retrovisore digitale opzionale che offre una visuale della parte posteriore per le manovre in retromarcia grazia alla telecamera High Dynamic Range installata nella parte posteriore esterna del tetto. Il veicolo inoltre è dotato dall’ultima versione di sistema MBUX con assistente vocale “Hey Mercedes”.

Modalità di guida

Il nuovo eSprinter offre tre modalità di guida per ottimizzare prestazioni ed efficienza: Comfort, che utilizza tutta la potenza e coppia del motore; Economico, che riduce la potenza per migliorare l’efficienza; Autonomia Massima, che limita ulteriormente potenza e funzioni come il climatizzatore per massimizzare l’autonomia.

La frenata rigenerativa, disponibile in quattro livelli manuali (D-, D, D+, D++), converte l’energia cinetica in elettrica. La modalità automatica “D Auto” regola il recupero in base al traffico per efficienza ottimale. L’ECO Assist visibile dal display nel cruscotto mostra al guidatore quando sollevare il piede dal pedale e quindi il veicolo può scegliere automaticamente la giusta forza di recupero.

Conclusioni

Il veicolo convince per le doti di comfort, potenza e autonomia di marcia, tuttavia, il blocco di velocità a 90 km/h ci ha messo un po’ in difficoltà più che altro psicologica (soprattutto in autostrada), perché, di fatto è una buona velocità di crociera per un veicolo da trasporto di queste dimensioni che consente, tra l’altro, di risparmiare energia. Purtroppo, siamo ancora lontani dalla praticità del Diesel a livello di rifornimento, vuoi per un’infrastruttura ancora inadeguata, vuoi per il sistema di pagamento farraginoso. Non ultimo, il costo dell’energia è troppo elevato. Con un veicolo Diesel delle stesse dimensioni avremmo speso di meno. Ma i tempi cambiano e, siamo sicuri, che a breve le cose saranno molto più semplici anche per i veicoli elettrici.