//

Emergenza caro gasolio, fermo degli autotrasportatori a Ravenna

31 marzo 2026
Comments off
300 Views

La recente protesta degli autotrasportatori al porto di Ravenna evidenzia una crisi crescente in tutto il settore della logistica e del trasporto merci

Lunedì 23 marzo, circa cinquanta camionisti hanno scioperato per due giorni fuori dal Terminal Container di Ravenna, denunciando l’aumento incontrollato del gasolio. La protesta è nata per due motivi: il mancato riconoscimento dei costi reali di esercizio, che mette a rischio le imprese, e le condizioni di lavoro sempre più difficili.

La vertenza, portata avanti da Trasportounito e dai suoi rappresentanti, ha condotto a un confronto con la committenza. Martedì 24 marzo è stato deciso di revocare anticipatamente il fermo, pur senza un accordo formale, confidando negli impegni presi.

Entro venti giorni si verificherà l’attuazione delle misure condivise. L’assemblea conclusiva ha sancito la chiusura della vertenza, sottolineando l’importanza del dialogo e della mediazione.

“Oggi – dichiara il Presidente di Trasportounito Ravenna, Giovanni Di Lione – accettare un viaggio può significare lavorare in perdita, in un contesto in cui gli aumenti dei costi, in particolare quelli legati al carburante, ricadono quasi esclusivamente sull’autotrasportatore, senza un adeguato riconoscimento lungo la filiera.”

“Serve un cambio di passo immediato – conclude il Presidente di Trasportounito Caserta, Antimo Caturano – È necessario introdurre meccanismi certi e vincolanti che garantiscano l’adeguamento delle tariffe ai costi reali di esercizio.”