Entrambi camionisti, entrambi appassionati di fuoristrada, di metal rock alternative e progressive… gli ingredienti ci sono tutti per una buona carbonara…
LEI
LUI
Nome: Marta
Cognome: Bertazzo
Età: 39
Città di nascita: Padova
Anzianità di servizio: 13 mesi
Settore di attività:
Trasporto Alimenti Freschi
Nickname: Lola
Dove vivete?
In campagna, in una frazione dimenticata dall’Universo, nel cuore del Polesine.
Nome: Marco
Cognome: Sacchetto
Età: 31
Città di nascita: Noventa Vicentina
Anzianità di servizio: 10 anni
Settore di attività:
Trasporto prodotti petroliferi
Nickname: Jesus
Dove vivete?
Pezzoli, frazione di Ceregnano in provincia di Rovigo.
Perché Lola?
Perché Jesus?
È un soprannome che mi hanno dato gli amici, mi piaceva come suonava pronunciato da loro, era dolce e l’ho mantenuto. È il titolo di un brano della band danese Volbeat che racconta di una pole dancer… beh anche questo riferimento non è stato un caso!
Perché se mi sciolgo i capelli, con la barba assomiglio a Gesù Cristo, soprannome che risale a un po’ di anni fa. Me lo diedero degli amici ma prima ancora, un carrellista di una cartiera che rideva ogni volta che mi vedeva mi svelò che il motivo era il medesimo!
Il primo incontro?
Ad un concerto live di una band amatoriale. Entrambe avevamo le nostre vite sentimentali quindi si è trattato soltanto di un saluto, qualche battuta, niente di che. A pensarci bene mi ero interessata più al suo fuoristrada V8 che a lui.
Il primo incontro fu durante una serata in un music-pub. Io e alcuni miei amici per hobby avevamo l’attrezzatura per far service audio (dato che anche noi eravamo musicisti) e mentre stavamo montando il tutto lei comparve a sostegno della band ma fino a quel momento non ero a conoscenza della sua esistenza.
La scintilla?
Diciamo che più che una scintilla immediata si è trattato di un fuoco partito con il metodo dell’archetto!
Siamo diventati amici perché mi aveva incuriosito il suo essere attratto dallo spirito di avventura.
Era l’unica persona che conoscessi ad avere un fuoristrada anziché un’auto nuova sportiva e l’unica ad avere una tenda da tetto invece di un camper lussuoso.
Passavamo il tempo scrivendoci, tra risate e raduni di fuoristrada americani.
Lui si è innamorato prima di me, anche se non lo ammetterà mai!
Io volevo solo una storia estiva ma qualcosa è andato meravigliosamente storto.
Sempre quella sera! Ah ah ah, scherzo…
Abbiamo avuto modo di conoscerci nel tempo. In seguito a vari fattori avevamo stretto una buona amicizia, poi, prima per me, e poi per lei le cose son chiaramente cambiate. In seguito, ci siamo avvicinati sempre di più.
Camionista per passione?
Prima di fare questo mestiere ho lavorato nel settore del web digitale insieme ad altri due amici soci per quasi quindici anni. Ma ad un certo punto quel lavoro non mi dava più soddisfazione. Non riuscivo più ad esprimere la mia creatività. Stava diventando una routine. Così ho deciso di mollare. Proprio in quel periodo stava nascendo in me una gran passione per le auto fuoristrada. Così ne comprai una ed iniziai a partecipare ai raduni. Mi affascinava la sfida di percorrere strade impossibili immersi nel fango. Diciamo che l’appetito vien mangiando… volevo spingermi oltre. I camion sarebbero stati la mia prossima meta. Nel mese di febbraio 2020 mi sono iscritta all’autoscuola e, tra una pandemia e l’altra sono riuscita a prendere tutte le patenti compreso il CQC. A quel punto dovevo cercare lavoro. Andai a trovare mio cugino che lavora presso la Trans Lusia, un importante consorzio veneto di autotrasportatori. Mi fecero fare una prova e il 20 Febbraio 2021 mi presero. Dopo un mese e mezzo di affiancamento sono stata catapultata direttamente sul bilico. Oggi mi sembra incredibile di trovarmi qui a raccontare questa storia e, soprattutto, di fare questo lavoro che amo, con tutti i suoi pro e i suoi contro.
Certamente questo è un mestiere che si fa per passione. O ce l’hai, o è meglio che lasci perdere. Io iniziai a lavorare appena prese le patenti nel 2012 come autista dipendente. Nel corso del tempo son passato dal centinato alla cisterna. Oggi guido per un’azienda a conduzione familiare che fa trasporti e commercio di prodotti petroliferi. Sono alle loro dipendenze da più di quattro anni e mezzo e direi di aver trovato il giusto luogo con il giusto equilibrio.
Dopo quanto tempo, avete deciso di vivere insieme?
Non è stata una vera scelta.
Ricordo che i primi mesi Jesus, per stare in compagnia il più possibile, parcheggiava il camion davanti casa mia per dormirci la notte e guadagnare 2-3 ore di sonno prima del nuovo viaggio.
Per non averlo sulla coscienza, ho finito per preparagli la camera ospiti. Ed è finita che non se n’è più andato!
Dopo un anno di frequentazione sono stata io a chiedergli se volesse portare la residenza nella nostra casa attuale e lui ha distrattamente acconsentito. Chissà se si è accorto della risposta o se stava pensando a come migliorare lo scarico del fuoristrada!
Non è stato deciso in coppia ma ho fatto tutto da solo e lei si è ritrovata con me in casa!
Son circa 6 anni oramai.
Entrambe appassionati di fuoristrada: andate ai raduni ognuno con la propria auto?
Magari!
La maggior parte delle volte andiamo insieme usando un solo fuoristrada, anche se ci piacerebbe avere un carrello e portarne due.
È anche vero che ci piace condividere gli eventi passando il tempo nello stesso abitacolo, per divertirci stando vicini e non comunicando con il Mike del CB in mano.
Senza contare che i raduni sono spesso lontani centinaia di chilometri da noi e andare con due mezzi sarebbe dispendioso e doppiamente rischioso per le rotture.
Però abbiamo partecipato a diverse esperienze off-road ognuno con il proprio fuoristrada come il Jeeper’s Meeting ed è stato esaltante!
Il Gradisca invece lo abbiamo fatto solo con la mia Jeep.
E ovviamente dato che il mio fuoristrada lo guido solo io, Jesus quella volta si è un po’ annoiato…
Diciamo che ci siamo alternati ai raduni, anche se magari più con la mia. Di rado con due mezzi assieme, anche perché si rischia di rimaner separati tutto il giorno se i percorsi sono lunghi.
Meglio la tua auto o la sua?
Nella vita e nelle nostre passioni siamo molto compatibili e complementari.
Anche i nostri fuoristrada lo sono: il suo è preparato per i nostri viaggi on the road con tenda e tutto quello che serve per il campeggio in libera.
Il mio invece è pronto per fare fuoristrada ma nei limiti: deve essere usato anche stradalmente per quando facciamo gite più nella norma e per superare la revisione senza intoppi!
Detto questo, la mia Jeep è ovviamente tanta roba!
Eh, non è facile, sono due mezzi totalmente diversi. Diciamo che la sua è più “figa” magari, più versatile e veloce e la mia più da battaglia, nonostante la potenza, ha un’abilità limitata su strada ed è più adatta al fuoristrada pesante, con tutto il suo peso soprattutto nei viaggi.
Il viaggio più bello insieme?
Difficile scegliere anche perché gli itinerari li preparo sempre io quindi faccio sempre ciò che mi piace: Spagna, Portogallo, Canada, Usa, Corsica, Polonia…Affettivamente però ti direi Scandinavia e Capo Nord, ovviamente sempre in fuoristrada e tenda!
È stato il primo viaggio itinerante insieme. Diecimila chilometri in 17 giorni e una camperizzazione davvero minimal… eppure ce l’abbiamo fatta e non abbiamo più smesso!
Una scommessa vinta, un po’ come la nostra storia!
Ci sono a mio parere due viaggi che si contendono il titolo, ma direi quello del 2019 in Canada e Stati Uniti.
La musica ascoltata in casa? Avete gli stessi gusti?
Per fortuna, sí! Amiamo il metal rock alternative e progressive.
Credo che se non avessimo avuto gli stessi gusti musicali, ora Jesus starebbe ancora dormendo in camion in giardino!
Beh, io non mi sveglierei con i Pantera (gruppo musicale heavy metal statunitense – n.d.r.) ma posso dire che abbiamo gusti simili e ascoltiamo gli stessi generi, forse lei è più preparata di me su questo nonostante io iniziai a suonare la batteria anni fa.
Chi prepara il caffè la mattina?
Jesus!
Ed è una coccola a cui non saprei rinunciare!
Lui mi vizia e a me piace un sacco!
Allora, dal lunedì al venerdì a me lo prepara la barista e Lola se lo prepara quando si alza. Nel weekend ci alterniamo, anche se potrei dire che lo preparo più volte io, mentre lei con calma apre gli occhi.
A qualcuno di voi piace cucinare? Bravo? Brava?
Io cucino da molto più tempo di lui ma ammetto che quando non si perde dietro a pastasciutta con würstel, Jesus prepara ottimi primi piatti!
La prima ricetta che gli ho insegnato è stata la carbonara: una sorta di altro banco di prova per capire se fosse la mia anima gemella.
Sì, lo ammetto, ho dei criteri tutti miei per misurare un uomo.
Ora Jesus sa cucinarla meglio di me: mi sa che lo sposo.
Che mi piaccia far da mangiare non lo direi, anche se devo ingegnarmi quando son da solo, lei invece è sicuramente brava e non le dispiace per niente cucinare.
Lui è perfetto ma…
Lei è perfetta ma…
Invia dei vocali su Whatsapp lunghissimi! Praticamente nell’ascoltarli riesci a fare tutto il tragitto casa-lavoro!
E poi russa come un sei cilindri Cummins. Una notte russava così forte che gli ho fatto un video usando il modellino del celebre camionista Osso simulando lo scarico del camion.
Una cosa che mi viene in mente è sicuramente quando facciamo qualche lavoretto in casa: Lola mi controlla a vista per assicurarsi che sia fatto come dice lei e nei modi che preferisce, di certo sarei più sereno e tranquillo se non avessi il controllore che mi bacchetta!
Le cose più buffe di lui?
Le cose più buffe di lei?
Lui non lo sa ma quando per la fretta fa un malanno e inizia a imprecare contro il cielo, io me la rido di nascosto!
È tanto buono che quando si agita, diventa proprio buffo, non si dovrebbe ridere delle “disgrazie” altrui ma lui mi fa cadere in tentazione.
Non saprei cosa definire buffo di lei perché per me è una comica nata e fa davvero divertire! Le viene così naturale…
Il suo pregio più grande?
Non porta rancore.
Sicuramente un grande pregio è il suo amore e il rispetto verso la natura, fiori, piante, animali di tutti i tipi comprese le cimici e i ragni! Ha un grande cuore per questo e la stessa cosa vale per il valore che da all’amicizia con le persone meritevoli.
Il sogno di coppia nel cassetto?
Sono tantissimi, ma provo a sceglierne uno: vivere insieme fuori dall’Italia; vivere viaggiando, magari iniziando con essere primo autista e secondo autista dello stesso camion, chissà!
Per questa risposta ci vorrebbe un piccolo grande cassetto! Penso di poter dire che ci siano due desideri che ci accomunano: uno di questi è sicuramente il poter vivere viaggiando, che sia un camper, un van o un fuoristrada. Una vita costantemente alla scoperta di nuovi luoghi, risvegli in posti sempre diversi. Non avere una meta ma al massimo solo una direzione da seguire.