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Mini prova del Fuso Canter 3S13 da 3,5 ton

11 dicembre 2018
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Compatto, maneggevole e robusto, il più piccolo autocarro di Casa Daimler si è rvelato una piacevole sorpresa anche in un ambiente hard come una cava.

Il Fuso Canter 3S13 da 3,5 to in prova è un cabina singola, 4×2 con ruote posteriori gemellate, allestito con cassone ribaltabile trilaterale Scattolini (allestitore convenzionato con il Gruppo Daimler). Il veicolo è equipaggiato con un 4 cilindri Diesel di 3 litri, bialbero con trasmissione primaria a catena (che consente intervalli di manutenzioni ogni 40.000 km), 4 valvole per cilindro, sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile, da 130 CV e 300 Nm erogati già da 1.300 giri/min. Quest’unità motrice, grazie al post-trattamento delle emissioni mediante SCR con iniezione di AdBlue e filtro antiparticolato, si è quadagnata la classificazione Euro 6. La trasmissione del moto alle ruote posteriori è gestita da un cambio manuale a 5 marce.

On board

La cabina è di tipo avanzato e ribaltabile. Una volta a bordo ci accoglie un ambiente spartano ma razionale e comodo. Non c’è dubbio il Canter è un veicolo da lavoro duro e puro, senza tuttavia rinunciare al comfort. Tre posti: il sedile di guida, a sospensione meccanica, è regolabile anche in altezza e dispone di supporto lombare e bracciolo, mentre ai passeggeri è riservata una panchetta biposto. Tutti i sedili dispongono di cinture di sicurezza a tre punti e poggiatesta. La plancia bicolore ingloba il joystick del cambio, soluzione che, grazie al pavimento piatto della cabina, facilita gli spostamenti interni. Numerosi i vani portaoggetti, ricavati sia in plancia che sul tetto e nel cavo delle portiere. La strumentazione è costituita da due strumenti circolari analogici, tachimetro (che include anche il livello del carburante) e contagiri, e display digitale rettangolare del computer di bordo.

Go

Giriamo la chiavetta e il motore si avvia solerte. Ingraniamo la prima marcia e partiamo. La postazione di guida è assolutamente camionistica, con il volante di generose dimensioni quasi orizzontale. La manovrabilità è ottima grazie anche alla trazione posteriore.

Il diametro di volta è di soli 9 metri. La prima marcia, volutamente corta, assicura buone partenze da fermo anche a pieno carico. Ci dirigiamo verso la zona operativa per simulare un carico e scarico di massi. In effetti il percorso all’interno della cava non consente di giocare molto con il cambio. Al massimo riusciamo ad ingranare la terza. Dietro consiglio degli operatori stiamo alla larga dalle rampe più impegnative. Il camioncino, nonostante le dimensioni ridotte, si trova perfettamente a suo agio anche in mezzo ai ciclopici colleghi da cava/cantiere.

Lavorare in tutta sicurezza

A livello di sicurezza, la solida struttura della cabina costituisce di per se una garanzia, inoltre gli sportelli sono dotati di protezioni laterali di serie e, a richiesta, è possibile dotare il veicolo di airbag lato guida e passeggero. Il Canter propone il sistema Fuso RISE che, grazie alla cosiddetta tecnica Break Override, dà la priorità al comando del freno se questo viene azionato inavvertitamente insieme all’acceleratore.

Carico e scarico

Ci fermiamo in prossimità di un’area deputata allo scarico e ribaltiamo il cassone – nel nostro caso vuoto – per simulare lo scarico. Il cassone Scattolini ha il piano di carico e la sponda anteriore in acciaio zincato a caldo. Le sponde laterali e posteriore, da 40 cm, sono in lega di alluminio anodizzato.

Grazie alle misure compatte della cabina lo spazio dedicato agli allestimenti è piuttosto generoso. Il Canter in totale è lungo 4.635 mm e largo 1.700. Il cassone misura 3.250 mm di lunghezza per 1.800 di larghezza. La portata massima di questo veicolo è di 1.600 kg quindi più che adatta per il settore edilizio. Il piccolo Canter, una volta riappianato il cassone, continua ad accompagnarci disinvolto tra i corridoi di marmo.

Proviamo a metterlo in difficoltà

Scendiamo con prudenza fino ad un bacino idrico adiacente la cava con la seconda marcia inserita utilizzando il freno motore (montato di serie). Questo dispositivo, in grado di raggiungere una potenza frenante di 50 kW, si aziona tramite una levetta sul piantone dello sterzo. Nel risalire, a veicolo vuoto, troviamo qualche difficoltà. Stiamo chiedendo un po’ troppo ad un veicolo leggero 4×2. Le ruote motrici slittano sulla ghiaia. Niente paura. Facciamo qualche metro in retromarcia, prendiamo la giusta rincorsa e senza esitazioni sull’acceleratore scavalliamo la salita. Ritorniamo così al punto di partenza. Come unico autocarro leggero di tutto il portfolio del Gruppo Daimler il Canter ci ha proprio convinto.