427 km di cui 371 di speciale e 56 di collegamento
Dopo una notte passata in tenda i concorrenti della Dakar alle prime luci dell’alba hanno ripreso la strada del secondo giorno di maratona.
La quinta tappa della Dakar 2026 è stata tutta incentrata su ritmo, concentrazione e nervi d’acciaio. I 371 chilometri verso la regione di Ha’il hanno alternato tratti a tutta velocità a tratti di navigazione davvero insidiosi. Waypoint nascosti e indicazioni difficili hanno messo in difficoltà molti team. Una giornata veramente dura per i navigatori che si sono dovuti districare su percorsi non ancora battuti dalle moto. Un dettaglio da non sottovalutare perché, sebbene questa seconda parte della maratona fosse generalmente più veloce, alcuni tratti erano ricchi di cambi di direzione. Molti tratti su terreno roccioso hanno provocato innumerevoli le forature!

Martin Macik #600 ha vinto per la seconda volta consecutiva nella categoria camion. Il pilota ceco ha preceduto Kay Huzink #616 di 4’18” e ha mantenuto la leadership nella classifica generale conquistata ieri, davanti a Mitchel Van Den Brink #601 di 9’29”.
Kay Huzink #616 ha ottenuto un secondo posto senza precedenti, a soli tre minuti e diciotto secondi dal vincitore Martin Macik. Il team composto da Kay Huzink, Rob Buursen e Gait Schonbeveld ha condotto una gara costante e intelligente. Il camion #616 è passato dal settimo al quinto posto nel cronometraggio in tempo reale e dal terzo al secondo nell’ultima tappa. Huzink attribuisce gran parte del merito a Buursen per la sua eccellente navigazione, soprattutto nella fase finale, quando il gruppo ha saputo sfruttare le difficoltà degli avversari. Dopo una strategia prudente concordata durante il briefing, il trio ha evitato incidenti e ha gestito con attenzione la maratona senza assistenza, riuscendo infine a conquistare il secondo tempo di tappa nell’anno del debutto. Il loro obiettivo resta la conclusione della Dakar.
#601 Mitchel Van Den Brink ha ceduto la testa della classifica generale a Martin Macik nella tappa maratona. La differenza con Macik è di soli 9 minuti e 29 secondi. “Tutto è ancora possibile”, ha detto Mitchel, dopo aver concluso la tappa maratona in terza posizione.
Ales Loprais (#604) ha iniziato ad avere problemi al cambio già dal primo giorno di gara, perdendo così tempo prezioso e una posizione di partenza favorevole per la tappa di giovedì. Il pilota ceco ha spiegato che il cambio ha ceduto la presa quattro volte, costringendo lui e il suo team a guidare in terza marcia altrettante volte. Il team ha anche perso tempo rimanendo bloccato nella polvere sollevata dagli altri veicoli. Nonostante le difficoltà, Loprais si è detto grato di essere arrivato alla fine della tappa maratona in quarta posizione.
Il compagno di squadra Zala (#604) ha definito questi “giorni davvero duri”, sottolineando come siano stati percorsi 800 chilometri di tappe su terreni prevalentemente rocciosi, dove è stato necessario prestare massima attenzione alle gomme. Nonostante una serie di forature il pilota argentino con il suo equipaggio è riuscito a chiudere la tappa maratona in quinta posizione.
- #600
- #616
- #601
- #602
I PRIMI 5 DELLA FASE 5
1 #600 MM TECHNOLOGY 04h 30′ 26” 00h 01′ 00”
MARTIN MACIK
FRANTIŠEK TOMASEK
DAVIDE SVANDA
2 #616 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 04h 33′ 44” + 00h 03′ 18”
KAY HUZINK
ROB BUURSEN
GERRIT SCHONEVELD
3 #601 EUROL RALLYSPORT 04h 34′ 27” + 00h 04′ 01”
MITCHEL VAN DEN BRINK
BART VAN HEUN
JARNO VAN DE POL
4 #602 INSTATRADE LOPRAIS TEAM DE ROOY FPT 04h 37′ 49” + 00h 07′ 23”
ALES LOPRAIS
DAVID KRIPAL
JIRI STROSS
5 #604 NøRDIS TEAM DE ROOY FPT 04h 39′ 10” + 00h 08′ 44”
VAIDOTAS ZALA
PAULO FIUZA
MAX VAN GROL
















