Al Salone di Hannover la Casa cinese ha presentato la sua più articolata offensiva europea nel trasporto a zero emissioni
La gamma elettrica di veicoli commerciali portata da BYD all’IAA Transportation 2026 copriva un ventaglio di impieghi particolarmente ampio: dalle consegne urbane e dell’ultimo miglio ai servizi municipali, dalla raccolta dei rifiuti alla distribuzione regionale, fino al trasporto pesante e a lungo raggio. L’obiettivo dichiarato è offrire agli operatori europei una famiglia di mezzi costruita attorno alla trazione elettrica, anziché adattata a partire da piattaforme convenzionali, con soluzioni differenziate per massa, capacità di carico e missione operativa.
Con i nuovi modelli rigidi 4×2 e 6×2 e con il trattore di punta ETT 44, l’offerta europea del costruttore si estende così dalle 3,5 alle 44 tonnellate. È un passaggio strategico: BYD non si limita più ai furgoni e alle applicazioni urbane, ma entra nel segmento dei camion pesanti, dove autonomia, tempi di ricarica, affidabilità della batteria e disponibilità dell’infrastruttura incidono direttamente sulla produttività della flotta.
Nel corso della conferenza stampa di Hannover, BYD ha illustrato anche un approccio più ampio all’elettrificazione delle flotte. Il veicolo è soltanto uno degli elementi di un sistema che integra tecnologia Blade Battery, ricarica a megawatt, accumulo stazionario, approvvigionamento e gestione intelligente dell’energia, servizi e soluzioni finanziarie. La filosofia denominata Total Cost of Mobility punta a ottimizzare congiuntamente efficienza del mezzo, prestazioni di ricarica, utilizzo dell’infrastruttura e gestione dell’intero ciclo di vita, con l’obiettivo di ridurre la complessità operativa e aumentare il tempo effettivo su strada.
Questa impostazione vuole affrontare uno dei nodi principali della transizione elettrica nel trasporto professionale: la necessità di coordinare mezzi, turni, soste, potenza disponibile in deposito e costi dell’energia. La ricarica ad altissima potenza può ridurre i fermi, ma richiede connessioni di rete e stazioni adeguate; per questo BYD propone di affiancare ai camion sistemi di accumulo e software di gestione, così da programmare le sessioni e contenere i picchi di assorbimento.
I modelli al centro dell’offensiva BYD
- ETT 44: è il nuovo trattore elettrico 4×2 da 44 tonnellate e rappresenta il vertice della gamma. La batteria Blade LFP da 651 kWh promette fino a circa 600 km di autonomia dichiarata, mentre la trazione sviluppa 743 CV nominali e fino a 1.000 CV di Accanto alla ricarica CCS2 fino a 420 kW, che consente il passaggio dal 20% all’80% in meno di un’ora, il sistema MCS supera 1,5 MW e riduce la stessa operazione a circa 20 minuti, recuperando quasi 400 km. La batteria è coperta da una garanzia di 10 anni o 1,2 milioni di km.
- T028E01 con cassone intercambiabile e sistema di sollevamento a gancio: le configurazioni rigide 4×2 e 6×2, mostrate ad Hannover anche in versioni da 26 tonnellate, sono pensate per attività logistiche, municipali e ambientali. Il cassone intercambiabile aumenta la flessibilità nella distribuzione e nel trasporto intermodale, mentre l’allestimento hooklift risponde alle esigenze di raccolta, movimentazione di container e gestione dei rifiuti. La modularità permette di utilizzare lo stesso telaio per missioni differenti.

- T35: questo autocarro elettrico leggero è rivolto alla distribuzione urbana, ai servizi tecnici e alle operazioni municipali. Dimensioni più contenute e assenza di emissioni allo scarico lo rendono adatto ai centri cittadini e alle aree soggette a limitazioni del traffico; la silenziosità della trazione elettrica può inoltre agevolare le consegne nelle fasce orarie più sensibili, purché autonomia e ricarica siano calibrate sui percorsi quotidiani.
- E-Vali: disponibile nelle classi da 3,5 e 4,25 tonnellate, il veicolo commerciale leggero è stato sviluppato specificamente per le consegne dell’ultimo miglio in Europa. Si rivolge a corrieri, flotte di servizio e operatori della logistica urbana che cercano una soluzione elettrica per percorsi prevedibili e rientro regolare in deposito, condizioni che favoriscono la pianificazione della ricarica e il controllo dei costi operativi.
Una sfida che va oltre il prodotto
La presenza di BYD all’IAA Transportation 2026 conferma l’accelerazione dei costruttori cinesi nel mercato europeo dei veicoli industriali. Il confronto con i marchi consolidati si giocherà non soltanto su potenza e autonomia dichiarata, ma anche su rete di vendita e assistenza, disponibilità delle infrastrutture, tempi di connessione alla rete elettrica, valore residuo e costo totale di esercizio. La proposta di un ecosistema integrato può diventare un elemento distintivo, soprattutto per le flotte che vogliono affidarsi a un unico interlocutore durante la transizione.















