721 km di cui 483 di speciale e 238 di collegamento
Il Rally Dakar non attraversa il vallone del fiume disseccato Dawasir (Wadi ad-Dawasir) dal 2022. La prova speciale più lunga dell’anno è fatta su misura per i piloti più versatili, capaci di impostare un ritmo sostenuto sugli altipiani fuoristrada, di destreggiarsi tra canyon immersi nella vegetazione e di mantenere la calma nonostante i repentini cambi di direzione. Sicuramente una delle tappe più complete delle due settimane di gara. Il fascino di Wadi ad-Dawasir risiede proprio nella sua varietà paesaggistica: i concorrenti si sono trovati a fronteggiare terreni che passano repentinamente dalle vaste distese sabbiose agli altipiani rocciosi, fino a complicati passaggi tra canyon stretti e zone ricoperte di vegetazione. La lunghezza della speciale – ben 483 km su un totale di 721 km di tappa – rappresentava una vera e propria maratona di resistenza, sia per i veicoli che per i piloti, mettendo alla prova non solo le capacità tecniche ma anche la gestione della fatica e della concentrazione.

Mitchel van den Brink #601 e il suo equipaggio è stato inarrestabile nell’ottava tappa della Dakar. Il suo vantaggio sul Vaidotas Žala #604, secondo classificato era di 5 minuti e 31 secondi. Il camion terzo classificato, quello di Martin Macik #600 era a oltre 21 minuti dal leader della categoria camion. Mitchel e i suoi copiloti sono partiti con un ritmo serrato e lo hanno mantenuto per tutta la speciale. Una giornata impeccabile per il team Eurol Rally Sport: l’equipaggio si è dichiarato incredibilmente soddisfatto. Sin dalla partenza del mattino, hanno impostato un buon ritmo lanciandosi subito nella battaglia. Tra le dune, hanno superato Loprais, Macik e Kay Huzink. Successivamente, hanno seguito Žala e, a 100 km dal traguardo, erano ancora nella sua scia. Poi sono riusciti a superarlo, aprendo finalmente un varco. La soddisfazione per ,il risultato ottenuto è stata enorme. Tutti hanno lavorato al meglio. Mitchel ha commentato che tutto è stato assolutamente perfetto. Dopo aver vinto il prologo e la terza tappa, sale così sul podio per la terza volta in questa Dakar.
Secondo Vaidotas Zala #604, questa tappa è risultata più impegnativa rispetto a quella del giorno precedente. Il pilota lituano ha sottolineato che la maggior parte della giornata si è svolta senza particolari problemi e riuscendo a mantenere Mitchel van den Brink (leader della classifica generale) alle loro spalle per lungo tempo. Zala ha inoltre evidenziato la presenza di alcuni tratti di navigazione particolarmente insidiosi, ma ha elogiato il suo navigatore, Paulo Fiuza per averli gestiti con competenza. Durante la tappa, Zala e il suo team, hanno adottato un approccio piuttosto conservativo con l’Iveco Powerstar. La squadra non ha voluto forzare troppo il ritmo, soprattutto a causa dei numerosi tratti rocciosi incontrati lungo il percorso. Per questo motivo, hanno preferito evitare rischi inutili, ritenendo soddisfacente la posizione in classifica generale e scegliendo di non compromettere il risultato con errori o azzardi.
Martin Macik #600 con il suo camion soprannominato Joseph, ha concluso la tappa al terzo posto e mantiene la stessa posizione in classifica generale, a 50 minuti dal leader. Purtroppo, il camion della MM Technology è rimasto coinvolto in un incidente sul percorso avvenuto oltre la cresta di una duna, dove si era fermato il camion di Ales Loprais #602. Macik non ha avuto modo di vedere il veicolo fermo sulla cresta in tempo. Fortunatamente tutti i partecipanti coinvolti nell’incidente sono illesi ed entrambi i veicoli hanno potuto completare la tappa. Loprais a causa dell’incidente è arrivato sesto.
La speciale più lunga del Rally Dakar 2026 ha visto brillare il team Kuipers-Jongbloed Hybrid, che ha piazzato entrambi i propri camion nella top five. I veicoli contrassegnati dai numeri 609 e 616 hanno affrontato insieme i 483 chilometri della speciale, caratterizzati da terreni estremamente vari. Gert Huzink #609, affiancato dal navigatore Hugo Kupper e dal meccanico Mario Kress, ha conquistato la quarta posizione, seguito a ruota dal nipote Kay Huzink #616, che ha chiuso al quinto posto. Grazie a questa performance, Kay Huzink, insieme a Rob Buursen e Gait Schoneveld, si posiziona al quinto posto in classifica generale. Da domenica, Gert, Hugo e Mario partecipano nella classe Experience, motivo per cui non rientrano più nella classifica generale.
- #609
- #604
- #600
- #601
I PRIMI 5 DELLA FASE 8
1 #601 EUROL RALLYSPORT 05h 03′ 42”
MITCHEL VAN DEN BRINK
BART VAN HEUN
JARNO VAN DE POL
2 #604 NøRDIS TEAM DE ROOY FPT 05h 09′ 13” + 00h 05′ 31”
VAIDOTAS ZALA
PAULO FIUZA
MAX VAN GROL
3 #600 MM TECHNOLOGY 05h 25′ 26” + 00h 21′ 44”
MARTIN MACIK
FRANTIŠEK TOMASEK
DAVIDE SVANDA
4 #609 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 05h 26′ 57” + 00h 23′ 15”
GERT HUZINK
HUGO KUPPER
MARIO KRESS
5 #616 KUIPERS JONGBLOED HYBRID 05h 27′ 16” + 00h 23′ 34”
KAY HUZINK
ROB BUURSEN
GERRIT SCHONEVELD















