720 km di cui 311 di speciale e 409 di collegamento La tappa 12 della Dakar 2026 ha rappresentato un vero e proprio cambio di scenario: si è passati dalle dune ai tracciati veloci, fino a tratti sorprendentemente verdi. Anche se non si sono ancora aperti distacchi tra i primi, ci sono state ancora opportunità per cambiare le carte in
882 km di cui 346 di speciale e 536 di trasferimento Dopo alcuni giorni spettacolari tra le dune, il terreno del rally è cambiato drasticamente. La sabbia soffice ha lasciato il posto a sentieri polverosi su superfici relativamente facili. Nell’ultima sezione si sono presentati alcuni insidiosi tratti di pietra. Inoltre, il numero di incroci, bivi e deviazioni, hanno dato parecchio
532 km di cui 410 di speciale e 122 di collegamento La seconda tappa maratona del Rally Dakar si è rivelata una vera e propria sfida di resistenza, mettendo alla prova non solo la forza fisica e la tenuta mentale dei piloti, ma anche l’affidabilità dei mezzi. La giornata è stata caratterizzata da tratti rocciosi e impegnativi, che hanno imposto
721 km di cui 483 di speciale e 238 di collegamento Il Rally Dakar non attraversa il vallone del fiume disseccato Dawasir (Wadi ad-Dawasir) dal 2022. La prova speciale più lunga dell’anno è fatta su misura per i piloti più versatili, capaci di impostare un ritmo sostenuto sugli altipiani fuoristrada, di destreggiarsi tra canyon immersi nella vegetazione e di mantenere
877 km di cui 459 di speciale e 418 di collegamento Dopo il giorno di riposo a Rihad, gli equipaggi, freschi, puliti e riposati o quasi, sono ripartiti per la Fase 7, una tappa caratterizzata da una varietà di condizioni: dune, tratti veloci, sentieri sassosi e tanta sabbia. Le piste sabbiose e relativamente veloci della giornata, occasionalmente fiancheggiate da fitti
915 km di cui 326 di speciale e 589 di collegamento Sabbia e dune hanno fatto da sfondo alla sesta tappa. Un giorno prima del giorno di riposo, i piloti del rally si sono trovati di fronte a un classico recinto di sabbia. Il percorso della giornata si snodava principalmente nella regione di Qassim, un luogo di ritrovo popolare per
427 km di cui 371 di speciale e 56 di collegamento Dopo una notte passata in tenda i concorrenti della Dakar alle prime luci dell’alba hanno ripreso la strada del secondo giorno di maratona. La quinta tappa della Dakar 2026 è stata tutta incentrata su ritmo, concentrazione e nervi d’acciaio. I 371 chilometri verso la regione di Ha’il hanno alternato
530 km di cui 452 di speciale e 78 di collegamento Piloti e navigatori non avevano ancora finito di ammirare lo splendore dei paesaggi di AlUla, ma si sono principalmente concentrati sulla gestione dei loro veicoli mentre affrontavano questa prima tappa marathon. Sebbene il percorso si svolga per lo più in ampi spazi aperti, gli zigzag tra le colline richiedevano
736 Km di cui 421 di speciale e 315 di collegamento In questa tappa ad anello i concorrenti sono partiti da Al Ula avventurandosi su piste sabbiose nel gigantesco paesaggio da cartolina caratteristico di questa regione. La prima parte della tappa si è svolta su sabbia, poi su un terreno roccioso con pietre smosse e insidiose. La creatività della natura
Tappa ad anello di 518 km, di cui 213 di collegamento e 305 di speciale La prima parte della tappa ha portato i piloti su un terreno roccioso con tratti stretti dove il rischio di forature era elevato. A metà della prova speciale, c’era un pit stop per riparare eventuali danni. Nella parte finale della prima tappa, il percorso è diventato