Beppe “Poldo” Sciandra e il Ford Trucks F-Max

7 dicembre 2021
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Siamo riusciti a carpire da Beppe una serie di impressioni sull’F-Max, raccolte in una settimana di utilizzo del veicolo in condizioni di trasporto reali

Con Beppe ci conosciamo da diverso tempo, la sua passione per i motori e per l’heavy metal non è un segreto per nessuno, ma anche il suo spirito libero e goliardico che però non gli impedisce di essere un serio professionista. Così oggi lo vediamo in veste di collaudatore. Un ruolo arrivato un po’ per caso.

Beppe, purtroppo, da poco ha perso il suo amato “Poldone”, un Renault Truck 480T, in un incidente. Da quel giorno gira con l’altro camion della sua ditta, un IVECO Stralis che in questi giorni è in officina per il tagliando, così: “Da un po’ di tempo la concessionaria Fortruckers di Brescia, aveva seguito le puntate dalla trasmissione televisiva Camionisti in Trattoria alle quali partecipai e mi contattarono per provare il Ford Trucks F-Max – racconta Beppe – Ho un po’ temporeggiato perché all’epoca dell’invito viaggiavo ancora con il mio amato “Poldone” e, provare un altro camion, mi sembrava quasi un tradimento. Poi è accaduto quello che è accaduto e così, approfittando del fermo officina per il tagliando dell’altro camion, mi sono deciso ad accettare l’invito.”

Fortruckers è un marchio di BTrucks Srl, concessionaria per la vendita e l’assistenza di veicoli industriali Ford Trucks, spin off del Gruppo Brixia, già attivo nel settore dal 2006 con CAVI Diesel Spa concessionaria per i marchi DAF, Isuzu, Nissan e Piaggio Commercial e attiva nelle province di Brescia, Milano, Bolzano, Mantova e Cremona.

Da sin: Beppe “Poldo” Sciandra, Marco Bosis, sales consultant Fortruckers

“Per far conoscere il Ford Trucks F-Max al pubblico offriamo quest’opportunità – spiega Marco Bosis, sales consultant Fortruckers – In pratica diamo la possibilità agli autotrasportatori di provare per una settimana il veicolo in condizioni di utilizzo reale. Non ci sono limiti di chilometraggio e di utilizzo. Si tratta a tutti gli effetti di una formula di noleggio gratuito.”

Estetica gradevole e comfort in cabina

Così Beppe ha preso possesso dell’F-Max: “Quando me lo sono visto davanti, sono rimasto colpito dall’estetica – racconta Beppe – veramente gradevole, con quei due occhioni all’insù e il mascherone che sembra accoglierti con un grande sorriso. Il Ford Trucks F-Max trasmette subito una sensazione di forza e affidabilità. Anche i fender laterali mi hanno colpito per la loro robustezza.”

“L’assale posteriore è bello imponente con i quattro soffioni delle sospensioni pneumatiche. Mentre l’assale anteriore utilizza le balestre: uno schema classico – spiega Beppe – Una volta salito a bordo sono rimasto colpito dal grande parabrezza dotato di parasole a scomparsa elettrico molto veloce. I due montanti non danno fastidio alla visuale. Anche finestrini laterali lasciano una buona visuale ed hanno le tendine parasole a scomparsa. Gli specchietti esterni retrovisori sono enormi e chiudono i due lati molto bene e non chiudono la visuale per l’angolo cieco – spiega Beppe – Gli interni sono molto spaziosi. La cabina è alta 2,15 metri con più di 700 litri di gavoni. Al posteriore della cabina ci sono dei gavoni tipo aereo dove puoi riporre i tuoi bagagli da viaggio. Sotto la branda altri due gavoni spaziosissimi sono collegati in modo da lasciare spazio agli oggetti lunghi. Il frigo di bordo è enorme e funziona anche come congelatore.

Il letto è una sorpresa perché è veramente comodo con la parte dove si appoggia la testa che si alza di 45°. Il materasso è in memory foam. Durante le soste notturne ho avuto modo di apprezzare l’impianto clima da fermo molto gradevole. I sedili sono molto confortevoli e accoglienti – continua Beppe – Il sedile lato guida è ammortizzato e si può regolare anche in altezza oltre che nella zona lombare sacrale dorsale e laterale. Entrambe i sedili sono dotati di braccioli. L’unica pecca, se vogliamo, il secondo lettino di sopra completamente a scomparsa con un materassino di 3 cm in gommapiuma un po’ punitivo, anche se serve solo per le emergenze. Bello il volante multifuzione con la corona rivestita in pelle. La plancia è avvolgente a presenta tutti i comandi a portata di mano. Gli strumenti sono ben leggibili e di facile intuizione. Lo schermo del sistema di infotainment che comprende anche il navigatore satellitare è di tipo touch e ben raggiungibile.

Al lavoro

Beppe per gli amici, Poldo per gli intimi, di Albenga (SV) ha 47 anni ed è contitolare assieme al suo socio Gaudenzio Babolin della BMB trasporti S.C. L’attività aziendale consiste nel trasporto contoterzi per la GTI di Torino, azienda specializzata in import ed export, da e verso porti e aeroporti, di Piemonte, Lombardia, Emilia e Liguria: “L’attuale lavoro mi consente di rientrare a casa tutte le sere. Percorro mediamente 4/500 km al giorno. Dopo una settimana in giro con il Ford Trucks ho percorso otre 3.000 km trainando carichi nei limiti di legge fino a 44 ton. Non ho mai sentito un rumore o un cigolio proveniente dalle plastiche della plancia. È anche molto silenzioso durante la marcia. Comfort di guida al top. Il motore con i suoi 500 CV è molto elastico e spinge tanto anche a pieno carico. Volendo cercare il pelo nell’uovo, ai bassi giri trasmette qualche vibrazione. Il cambio automatico a 12 rapporti è molto preciso, tuttavia, in dodicesima è un po’ restio a scendere in undicesima. Lo sterzo rimane un po’ duro ma è abbastanza preciso ed ha un buon angolo di volta. I consumi sono molto bassi, non scende mai sotto i 3,4 – 3,5 km/litro. Considerato poi che è un veicolo posto da circa due anni sotto “tortura”, affidato a piedi diversi per oltre 120.000 km, non ci si può proprio lamentare. Insomma ci faremo proprio un pensierino!”

Lui chi è?

Beppe non può fare a meno nei suoi viaggi del suo alterego  “negativo”, questo losco figuro che da qualche anno gli tiene compagnia in cabina: il “merda”. Chiaramente non poteva farne a meno neanche su questa settimana di prova con il Ford Trucks F-Max!

“Facemmo amicizia ad un Halloween di sei o sette anni fa in Olanda. Era esposto in una vetrina di un negozio di oggetti terrorifici dedicati alla famosa festività di novembre e non potei fare a meno di acquistarlo. Da allora sbeffeggia e terrorizza dal finestrino del passeggero tutti coloro che mi affiancano – scherza Beppe – consideratelo una sorta di mio alterego negativo!”

Ma il nickname Poldo come nasce?

“Una volta un mio collega mi ha visto addentare un panino gigantesco, proprio come quelli del personaggio dei fumetti “Poldo”- racconta divertito Beppe – e da allora questo soprannome non mi ha più abbandonato!”